
Era il tratto centrale della prima linea di arroccamento austroungarica nell’altipiano di Asiago, tra l’Ortigara, il Colombara, l’Interrotto e la profonda incisione della Val d’Assa, dal luglio 1916 al dicembre 1917.
Adesso,dove una volta si svolgevevano delle massacranti guerre,sorge il “museo all’aperto di monte zebio”,un museo dove si possono ammirare ancora i resti di vecchie trincee italiane e austroungariche.
Le motivazioni che hanno portato alla scelta dell’area di Monte Zebio per sviluppare un progetto di recupero sono molteplici: la facile accessibilità, la presenza, in uno spazio limitato, di molte testimonianze di guerra sia italiane che austro-ungariche e infine la “Lunetta”.La visita al campo di battaglia vuol far percepire in breve spazio, la vita di trincea, quella nelle retrovie e dei combattimenti in campo aperto.
All’interno del museo è possibile visitare: Caposaldo austro ungarico di quota 1706 di Crocetta dello Zebio La “Lunetta” con la straordinaria testimonianza dei lavori sotterranei di mina e contromina eseguiti da Italiani ed Austriaci Il reticolo delle posizioni austro-ungariche Gli ex cimiteri italiani del “rifugio Stalder” e delle “Poste vecie”
Trincee monte zebio